POSTURA E RIEDUCAZIONE.

LA CAPSULITE ADESIVA (SPALLA CONGELATA)
28 Aprile 2016
QUANDO L’ANTINFIAMMATORIO NON BASTA!!!
23 Maggio 2016

POSTURA E RIEDUCAZIONE.

Sentiamo sempre più spesso parlare di postura, di quanto sia importante e di come essa,possa portare a disfunzioni e dolori.
Ma che cos’e’ la POSTURA???
In senso etimologico essa rappresenta la capacità del corpo di interagire nello spazio per attuare le funzioni antigravitarie con il minor dispendio energetico sia in deambulazione che in stazionamento.

In realtà la postura è però, qualcosa di più complesso, in quanto, entrano in gioco tantissimi elementi.
Infatti essa è influenzata dal sistema nervoso centrale e periferico, dai muscoli, dalle articolazioni, dall’apparato stomatognatico e dall’orecchio interno.

Nella postura non intervengono però solo fattori neurofisiologici e biomeccanici, ma altrettanto importanti sono le componenti emotive, psicologiche e relazionali. Essa riflette il nostro vissuto, l’ambiente, gli stati d’animo che viviamo: lo stress e i momenti traumatici, così come le condizioni di appagamento e il rilassamento influiscono notevolmente sulla postura, sulla respirazione, sull’equilibrio biochimico del nostro corpo.
Tutto ciò determina che la postura debba essere considerata come un qualcosa di altamente modificabile e dinamico.

Molti studi hanno evidenziato come i soggetti che presentano una postura curva, con la schiena piegata ed il capo chino, risultano più insicuri e introversi rispetto ai soggetti che camminano con il petto in fuori e la schiena dritta. E ancora, coloro che da seduti assumono posizioni più rilassate, con una gamba sollevata ed appoggiata sull’altra o con le braccia appoggiate sulla sedia vicina, sono più socievoli ma anche marcatamente più “dominanti” rispetto a coloro che stanno seduti con le gambe chiuse e le spalle abbassate, i “dominati”.
Tutto ciò fa capire come, avere una buona postura vada oltre lo stare con la schiena dritta!!!
E’ di fondamentale importanza quindi,agire su tutti gli elementi che entrano in gioco.
Personalmente,il mezzo che utilizzo e che mi ha permesso di ottenere degli ottimi risultati è la Rieducazione Posturale Globale secondo Souchard. (R.P.G.)
L’R.P.G. è una metodica ideata dal prof. Philippe Souchard ad inizio anni ’80 sulla scorta delle intuizioni di F. Mèzières. Essa si base su tre principi fondamentali:
1)Individualità: ogni individuo è essenzialmente diverso dall’altro e va quindi studiato nella sua
unicità. Qualsiasi patologia, sia essa osteomuscolare o meno, si manifesta con un’infinità di diverse sfumature in ognuno di noi. E’ necessario quindi studiare l’uomo e non solo agire con protocolli standardizzati sulla patologia.

2)Causalità:Troppo spesso si vede un approccio terapeutico indirizzato verso il sintomo, ad esempio un dolore lombare trattato unicamente con terapia antinfiammatoria o terapie che agiscono direttamente o indirettamente solo sul dolore. In questo modo se vi sarà un beneficio sarà il più delle volte temporaneo, infatti, non si sarà risolta la causa che ha portato la patologia la prima volta. A questo si sommeranno tutti i compensi meccanici e gli atteggiamenti antalgici che la nostra struttura mette in atto in maniera completamente automatica ed incosciente, che renderanno ancora più difficile il trattamento sintomatico successivo. La R.P.G. attraverso un
attento studio del paziente, biomeccanico e non solo, riesce sistematicamente a risalire alla CAUSA del dolore, eliminando altresì tutti i compensi messi in atto anche durante anni di sofferenza. Solo individuando e aggredendo la causa si potrà veramente eliminare il sintomo alla radice, avendo dato al corpo del paziente la capacità di mantenere le correzioni e non avere problemi di recidive.

3)Globalità:Vera e propria “arma” di questa metodica che ci permette di trattare il paziente nel
suo insieme corporeo, non permettendo e contemporaneamente eliminando tutti i compensi
necessariamente messi in atto a causa del problema principale. Il corpo spesso c’inganna mettendo in atto strategie per sfuggire al dolore, è cosi che una banale distorsione ad una caviglia può risalire fino a dare un problema cervicale, difficile da mettere in relazione se non viene studiato il paziente nella sua globalità. Questo è un esempio banale di come il nostro corpo compensi, trovando degli aggiustamenti strutturali ( nel caso della distorsione si potrà avere un carico minore sull’arto inferiore dolente che farà inclinare il bacino, questa inclinazione potrà causare un compenso sulla colonna fino ad una tipica elevazione della spalla controlaterale alla lesione ed un eventuale
interessamento asimmetrico della muscolatura cervicale). E’ per questo che si utilizzano le POSTURE, posizioni che permettono dei micro aggiustamenti in globalità, e quindi senza compensi, con un’attività muscolare isometrica nelle posizioni sempre più eccentriche dei muscoli che hanno prodotto il problema originario.

Da questo possiamo dedurre le sostanziali differenze tra l’ R.P.G. e la ginnastica posturale.
La ginnastica posturale è GINNASTICA! Viene praticata in palestra da un istruttore o personal trainer (raramente da un fisioterapista). Come tutte le forme di ginnastica viene svolta in gruppo, con un programma unico, non diversificato a seconda dell’assetto posturale della persone e di eventuali problematiche, ad eccezione di piccole varianti proposte sui vari esercizi.
La Rieducazione posturale è riabilitazione e viene svolta unicamente da un fisioterapista che abbia conseguito una specializzazione in RPG.
Pertanto la ginnastica posturale andrebbe effettuata come prevenzione o mantenimento ma non in condizioni patologiche.
Un trattamento di rieducazione posturale si serve di posture, successive a un’indagine che il terapista avrà svolto sul paziente, l’osservazione del suo atteggiamento posturale e la risposta di correzioni. Essendo un metodo propriocettivo di inibizione, si ricerca la posizione in cui si evidenzia la sintomatologia, facendola regredire a mano a mano che le tensioni muscolari diminuiscono.
Una volta ottenuto il rilasciamento, la progressione può riprendere, mettendo il muscolo e la catena miofasciale alla quale appartiene, sempre più in allungamento. 
A scopo preventivo e per impedire il ritorno dell’irrigidimento dei muscoli della statica è indicato proporre specifiche auto posture da eseguirsi a domicilio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *